Asperger: potenzialità di una possibile variante del cervello umano. Pt.2

Asperger - Wordcloud 2 - Nuvola di parole 2

Una cosa che ho sempre trovato misteriosa è la strana rassegnazione che permea diversi scritti sull’Asperger. Gli Aspie hanno questi problemi qua, non sanno fare quelle cose là… Ma se provassimo a capovolgere la situazione? Invece di mettere una croce sui limiti, vedere le opportunità di miglioramento; spostare il fuoco dai deficit e cominciare a vedere il potenziale.
Riconoscere la neurodiversità non può che renderci persone migliori. 

Allora: dove eravamo rimasti?

La sindrome di Asperger, al momento inquadrata all’interno dei disturbi dello spettro autistico (ASD), è una condizione neurobiologica caratterizzata da difficoltà

  • nelle relazioni sociali e di tipo emotivo
  • da interessi e comportamenti specifici e ripetitivi.

Asperger: un mix cangiante di punti di debolezza e forza.

Nella parte 1 (clicca qui) abbiamo cominciato a descrivere le caratteristiche dell’Asperger e le ipotesi che la comunità scientifica ha in merito.

Ogni persona Aspie ha delle difficoltà e dei talenti che la contraddistingue da tutte le altre.

Tendenza all’overflow e al meltdown.

La scorsa volta ci siamo lasciati dicendo che chi è Asperger sente tutto con un’intensità spaventosa. Ciò vuol dire che luoghi che per la maggior parte delle persone possono risultare innocui, o anche piacevoli, per chi è Aspie altro non sono che un inferno di luce abbacinante e rumore, e confusione.

Quest’ultimo punto è molto importante: gli Asperger, per natura, amano gli schemi, le situazioni prevedibili in cui riescono a tenere il controllo. L’imprevedibilità e le eccessive stimolazioni sensoriali aumentano i livelli di ansia facendoli traboccare (overflow).

Studi di neuroimaging hanno mostrato delle variazioni strutturali e funzionali nell’amigdala – un grosso agglomerato di nuclei nelle profondità del lobo temporale del cervello – che si attiva negli stati di avversione, rabbia e paura.
Ciò potrebbe spiegare la difficoltà di chi è Aspie a regolare la reazione alle emozioni.

Se pensate che questo sia il massimo che può succedere, è perché non avete mai visto il meltdown.Asperger - Meltdown

È una manifestazione di panico e rabbia estreme, nella quale la persona urla, non riesce a respirare e può farsi del male fisico (rompersi un polso, un braccio…). Si verifica quando troppe cose non vanno come dovrebbero andare.
Dopo, c’è solo devastazione.
Se con il vostro comportamento avete provocato il meltdown di una persona Asperger, è difficile che vi perdoni.

 

Grande attenzione per dettagli, schemi, simmetrie.

<<Vedo tutte le piccole cose, dettagli, simmetrie, ritmi… ovunque. E se ci sono delle fantasie, devo assolutamente capire qual è il “modulo base” che si ripete. I neurotipici non sanno cosa si perdono.>> M.R.

Asperger - Simmetrie - Tappeto

Un ipnotico tappeto.

Le persone Asperger tendenzialmente notano e memorizzano dettagli che gli altri non vedono nemmeno, o ai quali non attribuiscono importanza.
Per spiegare questa loro caratteristica, negli anni ’80 del ‘900 venne coniata la teoria della “coerenza centrale”:

Secondo tale teoria, il cervello delle persone Aspie avrebbe una difficoltà a vedere il “quadro generale”, nelle cose e nelle situazioni.

Attualmente, a seguito di studi che hanno dato risultatati opposti a questa ipotesi, molti ricercatori pensano che, piuttosto che un deficit del processamento globale, ci sia in questi cervelli una preferenza per l’elaborazione locale.

Problemi con il linguaggio figurato/gli aspetti pragmatici del linguaggio.

<<Odio quando si litiga e mi viene detto: “vai a quel paese!!!!”. Perché io mi arrabbio ancora di più e rispondo sempre: “Dove? DOVE dovrei andare?!”.>> C.K.

Gli individui Aspie prendono tutto molto alla lettera: infatti hanno difficoltà a comprendere il linguaggio figurato, ossia, tutte quelle espressioni idiomatiche, le metafore… nelle quali il significato non può essere dedotto da quello dei singoli componenti della frase.

Il linguaggio figurato per il cervello è impegnativo: per capirlo c’è bisogno non solo di  una conoscenza dei concetti (che per gli Aspie non è un problema) ma anche di afferrare il contesto linguistico e visivo in cui queste espressioni sono inserite.

Altra cosa da tener presente è che, se alcuni Asperger fanno uso del sarcasmo e fanno scherzi, altre persone Aspie non capiscono il sarcasmo o quando sono oggetto di una burla.

Interessi molto specifici.

<<I miei non sono semplici interessi: sono il tessuto del mio esistere.>> A.M.

Ogni soggetto Aspie ha una sua ludoteca personalizzata, fatta dei suoi interessi e argomenti favoriti: questi vanno dall’astrofisica e la matematica alla musica barocca, dall’ellenismo alla letteratura decadentista, passando per gli artropodi che popolano la macchia mediterranea e le trebbiatrici.

Sui loro temi prediletti apprendono volentieri ogni genere di informazione, comprano e leggono ogni genere di libro e collezionano ogni genere di gadget. Sono aiutati da una grande motivazione e da una memoria eccezionale.

A volte la loro più grande passione può diventare anche il loro lavoro; nella vita di tutti i giorni, succede che lascino a bocca aperta l’interlocutore per la precisione con cui conoscono certe cose, per la naturalezza con cui fanno uso di tecnicismi… e anche perché, senza accorgersene, danno troppe informazioni tutte insieme (infodump).

Ritiro in un universo interiore intenso e ricco.

“There’s a party in my head, and no one is invited.” Tame Impala, Solitude is Bliss

Se tra chi legge c’è un Asperger, alzi la mano chi non si è sentito dire, almeno una volta nella vita, che stava troppo tempo perso nella sua testa a fantasticare.
C’è chi descrive la propria vita interiore come una bolla dalla quale tutti sono tagliati fuori.

Studiando, con la magneto-encefalografia (MEG), l’attività cerebrale a riposo – cioè senza la presenza di stimoli sensoriali –  di soggetti Aspie e neurotipici, è stato possibile osservare una differenza interessante (vedi Velásquez e Galán):

I cervelli neurodivergenti producono a riposo il 42% delle informazioni in più rispetto ai neurotipici; questa potrebbe essere una dimostrazione quantitativa della loro tendenza al ritiro interiore.

La ricerca ha evidenziato, inoltre, che a contribuire a un aumento degli output cerebrali negli Asperger c’è una complessa rete nervosa formata da aree frontali, temporali e parietali; questa corrisponde grosso modo alla default-mode network:

Detta anche rete in “modalità predefinita”, essa riduce la sua attività quando il cervello elabora stimoli esterni, e si attiva di preferenza quando non ci si concentra sul mondo esteriore.

Pensiero creativo, ragionamento fluido e sinestesia.

<<Ho la necessità di visualizzare ciò che è astratto. Perfino con la matematica è così: tutto per me deve avere un’immagine, è una cosa funzionale.>> A.M.

Il cervello Aspie percepisce e ragiona in modo differente, e può trovare soluzioni creative e inusuali ai problemi. Diversi studi hanno evidenziato che molte persone Asperger hanno delle ottime capacità di ragionamento fluido, che sono state collegate a una maggior flessibilità cognitiva (vedi Gonzalez-Gadea et al.):

L’intelligenza fluida rappresenta l’abilità di analizzare problemi mai visti prima e di riuscire a destreggiarsi a prescindere dalle conoscenze che già si possiedono.
Il pensiero fluido è fondamentale per risolvere problemi complessi di natura logica/scientifica.

Alcune persone Aspie mostrano una capacità molto speciale, la sinestesia.

Asperger - Sinestesia

Esempi di sinestesia.

Si tratta di una manifestazione trasversale nella quale domini sensoriali diversi interagiscono tra loro. Ad esempio:

  • lettere, numeri, note musicali e suoni possono essere associati a colori;
  • i numeri possono essere associati a specifiche forme e posizioni (forme mentali numero).

Grazie alla sinestesia questi soggetti possono eseguire calcoli complessi istantaneamente, oppure eseguire alla perfezione le diverse parti di un brano per pianoforte.

Come si diagnostica questa condizione neurodivergente?

Esistono numerosi test psicologici che possono diagnosticare l’Asperger e i disturbi dello spettro autistico in generale.
Uno studio danese ha riscontrato che la prevalenza – il n° di persone che presentano una data condizione in un dato tempo – dell’Asperger aumenta con la crescita delle persone: la prevalenza a 10 anni era dello 0,5%, mentre a 26 anni era dell’1,3%; più della metà di questi soggetti era stato diagnosticato in età adulta.
Ciò ha un risvolto di considerevole importanza:

Sono molte le persone Aspie che arrivano all’età adulta senza sapere di esserlo.

Che cos’è che ostacola la diagnosi? Due fattori:

  • crescendo le persone Aspie sviluppano meccanismi compensatori che rendono meno evidente la loro condizione;
  • spesso accedono ai servizi di salute mentale a causa di un disturbo d’ansia o della depressione, e lo/la specialista non si rende conto che si tratta di Asperger.

Il curioso caso delle ragazze e delle donne Asperger.

Sin dalle prime valutazioni di Hans Asperger è emerso che la sindrome è più diffusa nel sesso maschile; ma ora la comunità scientifica ritiene che l’Asperger sia sottodiagnosticata nel sesso femminile.
Secondo esperti del calibro di Tony Attwood, le ragazze e le donne Asperger sarebbero più brave a gestire l’Asperger e a funzionare nella quotidianità dei maschi.

Per esempio, la ricerca suggerisce che nelle ragazze Asperger la teoria della mente sia più sofisticata; inoltre riescono a gestire l’ansia con degli accorgimenti, per esempio chiedendo a qualcuno di telefonare o ordinare al bar al posto loro.
In questo video, una giovane donna Aspie racconta la sua esperienza.

L’Asperger non ha bisogno di una cura; che si apprezzi la sua diversità, sì.

<<La fatica è enorme per cercare di avere una vita decente. Non mi è permesso lasciarmi andare, e questo mi fa stare ancora peggio. La cosa peggiore che si possa fare a un autistico è costringerlo: ed io sono sempre costretto a fare o essere qualcosa. Una delle peggiori cose dell’essere Asperger è il non essere libero di esserlo.>> A.M.

Uno psicologo o un neuropsicologo può aiutare la persona Aspie ad apprendere delle strategie per capire come funziona la sua mente, riconoscere e gestire le emozioni, e stare bene nel mondo.
Particolarmente efficace si sta rivelando nei giovani l’uso del CAT-KIT (dove CAT sta per Cognitive Affective Training).

Ciò che dev’essere chiaro è che nessuno degli approcci applicato all’Asperger cancellerà la sindrome. L’Asperger non è un vestito che ti togli a piacimento; fa parte di te.
Non esiste che le persone Aspie debbano diventare “normali”. Il concetto di normalità non ha connotazione positiva né negativa… alla fine, è un semplice fatto statistico.

Alla prossima.

Le fonti da cui ho tratto spunto per l’articolo le trovate nella parte 1.

 

 

 

 

 

Un Commento

  1. Pingback: Asperger: potenzialità di una possibile variante del cervello umano. Pt.1 – Un caffè al circolo di Willis

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